Luogo · Costa caraibica
Ciudad Perdida (Teyuna)
Trekking della Ciudad Perdida fai da te: prezzi 2026, 4 o 5 giorni, operatori autorizzati, chiusure, itinerario giorno per giorno e cosa portare.
In questa guida
- Come funziona il trekking della Ciudad Perdida
- Quanto costa il trekking della Ciudad Perdida
- Quando è chiusa la Ciudad Perdida: le chiusure 2026
- Itinerario giorno per giorno: il trekking in 4 giorni
- Quanti giorni servono in tutto
- Dove dormire: i campi lungo il sentiero
- Quanto è difficile e cosa portare
- Quando andare alla Ciudad Perdida
- Sicurezza: cosa sapere prima di partire
- Errori da evitare
- Domande frequenti
La Ciudad Perdida, che i popoli indigeni della Sierra Nevada chiamano Teyuna, è un’antica città tayrona costruita intorno all’800 d.C., secoli prima di Machu Picchu, e nascosta nella foresta a circa 1.200 metri di altitudine. Ci si arriva solo a piedi, con un trekking di 4 o 5 giorni organizzato da un operatore autorizzato che parte da Santa Marta. Secondo me è il trekking più bello della Colombia, ma è faticoso: caldo umido, fango, fiumi da guadare. Qui trovi prezzi, date di chiusura, come scegliere l’operatore e come si svolge, giorno per giorno.
Come funziona il trekking della Ciudad Perdida
Il sito è il Parque Arqueológico Nacional Teyuna, gestito dall’Istituto colombiano di antropologia e storia (ICANH) insieme alle comunità indigene kogui, arhuaco, wiwa e kankuamo, per cui è un luogo sacro. Non si può andare per conto proprio: il trekking si fa solo con un’agenzia autorizzata, che ti fornisce guida, cuoco, trasporto, pasti, posto letto nei campi e ingresso al parco.
- Percorso: andata e ritorno sullo stesso sentiero, per circa 45-50 km in totale (le cifre cambiano un po’ secondo l’operatore), con salite e discese continue e pochi tratti in piano.
- Partenza: un fuoristrada ti porta da Santa Marta a El Mamey (detto anche Machete Pelao), nel territorio di Guachaca, in circa 2-3 ore.
- Arrivo: l’ultimo tratto è una scalinata di circa 1.200 gradini di pietra, stretti e spesso bagnati, che sale alle terrazze circolari della città.
- Gruppi: si parte quasi tutti i giorni; nei gruppi ci sono di solito una guida e un traduttore o una guida che parla inglese.
Le agenzie autorizzate sono poche e i loro prezzi sono molto simili: tra le più conosciute ci sono Expotur, Magic Tour, Wiwa Tour (gestita da membri della comunità wiwa) e Turcol. Prenota direttamente con loro o tramite il tuo alloggio, ma controlla sempre per iscritto il nome dell’operatore che ti accompagnerà davvero.
Quanto costa il trekking della Ciudad Perdida
Il prezzo per il trekking in gruppo condiviso si aggira su 1.860.000 pesos per 4 giorni e 2.150.000 pesos per 5 giorni a persona, secondo le tariffe 2026 pubblicate dagli operatori. Alcune guide online riportano cifre più basse, probabilmente non aggiornate: chiedi un preventivo scritto prima di prenotare. Alcune agenzie propongono anche una versione in 3 giorni per escursionisti molto allenati, a un prezzo più alto, e trekking privati che costano molto di più.
| Cosa è incluso | Cosa non è incluso, di solito |
|---|---|
| trasporto andata e ritorno da Santa Marta | bibite, snack e birre nei campi |
| guida, cuoco e, spesso, traduttore | mancia a guida e cuoco |
| tutti i pasti e l’acqua potabile | mulo per portare il tuo zaino (se disponibile) |
| letto o amaca con zanzariera nei campi | assicurazione di viaggio |
| ingresso al Parque Arqueológico Teyuna | notti a Santa Marta prima e dopo |
Porta contanti in tagli piccoli: lungo il sentiero non ci sono bancomat e quasi tutto si paga in contanti: preleva a Santa Marta prima di partire.
Quando è chiusa la Ciudad Perdida: le chiusure 2026
Il parco chiude ogni anno per alcune settimane per lasciar “riposare” il territorio e per i lavori spirituali delle comunità indigene. Fino al 2024 la chiusura era a settembre; dal 2025 è stata spostata soprattutto a ottobre. Nel 2026 l’ICANH aveva previsto la chiusura per tutto ottobre, ma con la Risoluzione 1610 del 7 ottobre l’ha accorciata: il sito è rimasto chiuso dal 1° al 15 ottobre e ha riaperto il 16 ottobre, con orario di visita dalle 7 alle 15.
Alcuni siti di viaggio riportano ancora date diverse (tutto ottobre, o la riapertura a novembre): fai fede agli avvisi dell’ICANH e conferma con l’operatore. Il sentiero può chiudere anche per pochi giorni con poco preavviso, per maltempo, piene dei fiumi o decisioni delle comunità.
Itinerario giorno per giorno: il trekking in 4 giorni
Ogni agenzia usa campi un po’ diversi, ma lo schema è quasi sempre questo:
- Giorno 1 – Santa Marta → El Mamey → primo campo. Partenza in fuoristrada la mattina, pranzo a El Mamey e prima camminata di 3-4 ore, con una lunga salita al sole. Si arriva al campo nel pomeriggio, con bagno nel fiume.
- Giorno 2 – Verso il campo base. La tappa più lunga, 6-8 ore tra salite, discese e guadi del fiume Buritaca. Si passa vicino a villaggi indigeni, come Mutanyi, e si dorme in uno dei campi più vicini alla città, come Paraíso.
- Giorno 3 – La Ciudad Perdida. Sveglia all’alba, guado del fiume e salita dei circa 1.200 gradini. Visita di 2-3 ore tra le terrazze, con la guida che racconta la storia del sito e il punto di vista delle comunità. Poi si torna indietro verso un campo intermedio.
- Giorno 4 – Rientro. Lunga camminata fino a El Mamey, pranzo e fuoristrada per Santa Marta, dove si arriva nel tardo pomeriggio.
Nella versione in 5 giorni il percorso è lo stesso, ma il ritorno è diviso in due tappe: si cammina meno ore al giorno e si arriva meno stanchi. Se non fai trekking regolarmente, ti consiglio questa.
Quanti giorni servono in tutto
Oltre ai 4-5 giorni di cammino, conta una notte a Santa Marta prima (la partenza è la mattina presto, con ritiro in hotel) e una dopo, per lavare tutto e riposare. In totale servono 6-7 giorni. Molti viaggiatori aggiungono un paio di giorni a Minca o al Parco Tayrona: il Tayrona va bene prima del trekking, Minca è perfetta dopo, per recuperare al fresco.
Dove dormire: i campi lungo il sentiero
Durante il trekking dormi nei campi del percorso, inclusi nel prezzo: grandi tettoie con letti a castello o amache, tutti con zanzariera, bagni e docce fredde in comune, e un’area pasti. Sono semplici ma puliti; l’elettricità è limitata e il segnale del telefono quasi sempre assente. Non serve sacco a pelo: lenzuola o coperte leggere sono fornite.
Prima e dopo il trekking dormi a Santa Marta, meglio nel centro storico, dove gli operatori hanno gli uffici e passano a prenderti. Le zone e i prezzi sono nella guida a Santa Marta.
Quanto è difficile e cosa portare
Il trekking è impegnativo ma non tecnico: serve allenamento, non esperienza di montagna. La fatica viene dal caldo umido, dalle salite ripide su terra e fango e dalle tappe di 5-8 ore. I guadi sono frequenti: nella stagione secca l’acqua arriva alle ginocchia, in quella delle piogge può essere più alta e la guida può decidere di aspettare o cambiare programma.
Cosa mettere nello zaino, che deve essere leggero (25-30 litri bastano):
- Scarpe da trekking già usate, più sandali o scarpette da fiume per i guadi.
- Vestiti tecnici che asciugano in fretta: con l’umidità il cotone non asciuga mai.
- Repellente forte, crema solare, cappello, lampada frontale.
- Sacchetti impermeabili per passaporto, telefono e vestiti asciutti.
- Una borraccia da almeno 1,5 litri: l’acqua si ricarica nei campi.
- Contanti in tagli piccoli e il passaporto, che serve per l’ingresso.
Per la zona della Sierra Nevada è raccomandato il vaccino contro la febbre gialla: parlane con il medico almeno dieci giorni prima di partire. E verifica che la tua assicurazione di viaggio copra il trekking: molte polizze base lo escludono, e un’evacuazione dalla foresta è lunga e costosa.
Quando andare alla Ciudad Perdida
Il periodo migliore va da dicembre a marzo, la stagione secca: sentiero più asciutto, fiumi più bassi e meno zanzare. Da aprile a novembre piove spesso, quasi sempre nel pomeriggio, e il sentiero diventa fangoso; i mesi più piovosi sono settembre, ottobre e novembre, quando cade anche la chiusura annuale. Fa caldo tutto l’anno, con notti più fresche nei campi. Il confronto con le altre zone è in quando andare in Colombia.
Sicurezza: cosa sapere prima di partire
Il trekking si fa con guide locali in gruppi organizzati e la zona del sentiero è frequentata ogni giorno da viaggiatori. La Sierra Nevada però ha vissuto momenti difficili: nel 2026 scontri tra gruppi armati e blocchi sulla Troncal del Caribe, la strada che porta da Santa Marta a Guachaca, hanno fermato i trasporti per alcuni giorni. Al momento il dipartimento del Magdalena non è tra le zone sconsigliate dal Foreign Office britannico, ma prima di partire controlla la scheda Colombia di Viaggiare Sicuri (Farnesina) e chiedi all’operatore com’è la situazione sulla strada. I dettagli sono nella guida alla sicurezza in Colombia.
Errori da evitare
- Prenotare da intermediari non autorizzati. Chiedi il nome dell’operatore e cosa include il prezzo, per iscritto.
- Partire con scarpe nuove. Vesciche e piedi sempre bagnati sono il problema principale del trekking.
- Portare troppe cose. Ogni chilo in più si sente in salita: lascia la valigia in deposito a Santa Marta.
- Dimenticare i contanti. Bibite, snack e mance si pagano in contanti e non ci sono bancomat.
- Fotografare le persone indigene senza chiedere. Chiedi sempre il permesso; in alcuni punti la guida ti dirà che le foto non sono ammesse.
- Non controllare le chiusure. Prima di comprare il volo verifica le date di chiusura dell’anno e tieni un giorno di margine.
Domande frequenti
Quanto costa il trekking della Ciudad Perdida nel 2026?
Circa 1.860.000 pesos a persona per la versione in 4 giorni e 2.150.000 pesos per quella in 5 giorni, con trasporto da Santa Marta, guida, pasti, posto letto e ingresso inclusi. Chiedi sempre un preventivo scritto all’operatore.
Si può andare alla Ciudad Perdida senza guida?
No. L’accesso è permesso solo con un operatore autorizzato, che organizza guida, trasporto, campi e ingresso al Parque Arqueológico Teyuna.
Meglio 4 o 5 giorni?
Il percorso è lo stesso. In 4 giorni le tappe sono più lunghe, soprattutto al ritorno; in 5 giorni cammini meno ore al giorno. Se non fai trekking regolarmente, scegli i 5 giorni.
Quando è chiusa la Ciudad Perdida?
Il parco chiude ogni anno qualche settimana per decisione delle comunità indigene. Nel 2026 è rimasto chiuso dal 1° al 15 ottobre e ha riaperto il 16 ottobre. Controlla sempre gli avvisi dell’ICANH prima di prenotare.
Quanto è difficile il trekking della Ciudad Perdida?
È impegnativo ma non tecnico: circa 45-50 km in 4-5 giorni, con tappe di 5-8 ore nel caldo umido, salite ripide, fango, guadi e circa 1.200 gradini finali. Con un buon allenamento lo fanno persone di tutte le età.
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