Un mese di proteste e manifestazioni in Colombia: continua il paro nacional

Continuano oggi le proteste nell’ambito dello sciopero nazionale in Colombia ad esattamente un mese dall’inizio delle manifestazioni avvenute nelle principali città colombiane, cominciate per respingere la riforma fiscale proposta dall’ex ministro delle Finanze Alberto Carrasquilla.

Le proteste hanno contribuito alle dimissioni di Carrasquilla, successivamente i manifestanti dichiararono di non volersi fermare fino alla cancellazione della riforma sanitaria proposta dal ministro della Salute Fernando Ruiz, archiviata anche quella.

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Indirettamente i manifestanti sono riusciti anche a sancire la cancellazione della Copa America di calcio, prevista a partire dal 13 giugno 2021 e organizzata in congiunto con l’Argentina.

Tuttavia, le proteste non si sono fermate nemmeno quando il governo e il comitato nazionale del paro hanno raggiunto diversi accordi preliminari sui punti principali dello sciopero.

Tutto questo in una situazione generale molto complessa e di caos, con il Paese ancora bloccato, la crisi provocata dalla pandemia e la conseguente perdita di molti posti di lavoro, e i contagi da Covid-19 in aumento dovuti alle manifestazioni di massa avvenute a Bogotá, Cali, Barranquilla e Medellín tra le altre.

I motivi della protesta ancora da discutere

I manifestanti ora chiedono una ristrutturazione della Polizia di Stato, le dimissioni del Ministro della Difesa Diego Molano e lo smantellamento dell’ESMAD, la Squadra Mobile Antisommossa, oltre a garantire il diritto alla protesta pacifica stabilito dalla Costituzione del 1991.

La situazione in tempo reale

Alle 11:50 a Cartagena il sistema di trasporto Transcaribe ha deciso di sospendere le sue attività per l’intera giornata per via delle manifestazioni.

Alle 12:43 nel quartiere La Luna a Cali, capoluogo del dipartimento di Valle del Cauca, si registrano incidenti. Secondo quanto riportato dai media locali, due persone sono state ricoverate in ospedale per alcune ferite da arma da fuoco.

A Bogotá ben 51 stazioni del TransMilenio sono chiuse a causa della mancanza di condizioni di sicurezza per i conducenti e per i passeggeri. Le autorità riportano che 753 autobus hanno subito danni e ad un autobus è stato dato fuoco.

Gianluca Orlandi

Nomade digitale e travel writer, sono arrivato in Colombia quasi per caso a settembre 2015, e da allora non me ne sono più andato. Ho chiamato casa prima la fredda capitale Bogotá e poi Medellín, la città dell'eterna primavera. Su questo sito condivido le notizie più importanti sull'attualità colombiana, lo sport, il turismo e la gastronomia.