Bolívar
Il dipartimento di Bolívar si estende su circa 25.000 km² nel nord-ovest della Colombia, affacciandosi a ovest sul Mar dei Caraibi e attraversato a est dal corso del río Magdalena, il fiume più lungo e importante della Colombia. Confina con Sucre e Córdoba a ovest, con Antioquia e Santander a sud e a est, e con Atlántico e Cesar a nord-est. È un territorio che racchiude paesaggi di grande varietà: coste caraibiche con mangrovie e lagune, pianure interne coltivate a riso e mais, e le ultime propaggini settentrionali delle Ande.
Bolívar: un dipartimento tra il mar dei Caraibi e il río Magdalena
Il nome del dipartimento è un omaggio diretto a Simón Bolívar, il Libertador che più di chiunque altro incarna lo spirito dell’indipendenza latinoamericana dall’impero spagnolo. Non è una scelta casuale: Cartagena de Indias, la capitale del dipartimento, fu uno dei teatri principali della guerra di indipendenza colombiana e fu anche la prima città ad essere proclamata libera dalla dominazione spagnola, l’11 novembre 1811 — data che si celebra ancora oggi come festa nazionale con orgoglio particolare in tutto il dipartimento.
Cartagena de Indias: la perla del Caribe
Cartagena è probabilmente la città più conosciuta e fotografata di tutta la Colombia, e non è difficile capire perché. Il suo centro storico — la Ciudad Amurallada — è racchiuso da una cinta di mura coloniali del XVI e XVII secolo, costruite dagli spagnoli per difendere il porto più ricco delle Americhe dagli attacchi dei pirati inglesi e olandesi. Passeggiare tra le strade della città vecchia al tramonto, quando le facciate dei palazzi coloniali si tingono di rosso e arancione, è una delle esperienze esteticamente più intense che la Colombia abbia da offrire.
Dentro le mura si trovano chiese barocche come la Catedral de Santa Catalina de Alejandría, piazze vivaci come Plaza de Santo Domingo — dove una scultura di Botero introduce una nota ironica nel paesaggio coloniale — e il Palacio de la Inquisición, oggi museo, che documenta con crudo realismo i tre secoli di tribunale inquisitoriale che operò in città. Il Castillo de San Felipe de Barajas, fuori dalle mura, è invece la fortezza militare più grande costruita dagli spagnoli in tutto il continente americano: un labirinto di gallerie sotterranee e bastioni che domina la baia.
Al di là del turismo da cartolina, Cartagena è una città viva e contraddittoria: il centro storico è quasi completamente occupato da hotel, ristoranti e boutique per turisti, mentre la vita quotidiana dei cartageneros si svolge nei quartieri di Getsemaní — oggi in rapida gentrificazione ma ancora con una propria identità — e nei barrios popolari sulla terraferma.
Le Islas del Rosario e le spiagge
A circa 45 km al largo di Cartagena si trovano le Islas del Rosario, un arcipelago coralino che fa parte del Parque Nacional Natural Corales del Rosario y de San Bernardo. Le acque sono limpide e ricche di vita marina, e lo snorkeling tra i coralli è l’attività principale. Si raggiungono con lanchas veloci che partono dal Muelle de los Pegasos. La spiaggia di Playa Blanca, sull’isola di Barú, è una delle più belle del Caribe colombiano: lunga, bianca e orlata di palme, anche se negli ultimi anni si è molto affollata.
Il resto del dipartimento
Mompos — ufficialmente Mompox — è la grande rivelazione per chi si spinge oltre Cartagena. Città coloniale su un’isola fluviale nel río Magdalena, Mompox è rimasta sorprendentemente intatta grazie al suo isolamento geografico: non passa nessuna autostrada, e ci si arriva solo con traghetti o barche. Le sue chiese, i suoi balconi in legno intagliato e il ritmo sonnolento della vita quotidiana ne fanno uno dei luoghi più autentici della Colombia. Gabriel García Márquez la visitò e ne rimase influenzato, e alcuni critici ravvisano nelle atmosfere di Mompox gli echi di certi suoi paesaggi letterari.
Pratiche per organizzare il viaggio
L’aeroporto internazionale Rafael Núñez di Cartagena (codice CTG) riceve voli diretti da alcune città nordamericane e voli nazionali frequenti da Bogotá e Medellín. Dall’Europa si arriva generalmente con uno scalo a Bogotá o Madrid o con un volo charter diretto da Milano Malpensa operato da Neos Air. L’aeroporto è a pochi chilometri dal centro storico e si raggiunge in taxi in 15-20 minuti.
Cartagena è una città tropicale con temperature sempre attorno ai 28-32°C. Il periodo meno piovoso va da dicembre ad aprile, ed è considerato alta stagione: prezzi più alti e più turisti. I mesi di maggio-giugno e settembre-ottobre sono quelli con più piogge, ma il caldo rimane e i prezzi scendono. Il vento alisio che soffia tra dicembre e febbraio rende il clima più sopportabile.
Dentro la città vecchia ci si sposta quasi esclusivamente a piedi. Per i quartieri più distanti si usano taxi o app. Per raggiungere le isole serve prenotare una lancia in uno dei moli del centro; per Mompox la logistica è più complessa e richiede una pianificazione specifica (bus fino a Magangué, poi traghetto).
Cartagena è la destinazione più cara della Colombia per i turisti stranieri: i ristoranti nella Ciudad Amurallada hanno prezzi che si avvicinano a quelli europei. Un pasto in un ristorante del centro storico può costare 80.000-150.000 pesos a persona; un hotel nella città vecchia parte facilmente da 500.000-800.000 pesos a notte. Alloggiando nel quartiere di Getsemaní i prezzi sono significativamente più bassi.
Bolívar è il dipartimento dove la Colombia incontra il Caribe nella sua forma più spettacolare: storia coloniale, coste caraibiche e un fiume leggendario che ha ispirato uno dei più grandi scrittori del Novecento.